CRISI, UNIMPRESA: LE FAMIGLIE NON SPENDONO

20170814_092023Vabbè è la vigilia di ferragosto e ancor prima la memoria di San Massimiliano Kolbe e vigilia della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria….

Scorrendo per caso il televideo rimango perplesso nel leggere questa notizia (vedi immagine nel riquadro)…

Per favore, le informazioni siano complete e soprattutto le analisi e/o i commenti guardino la realtà. Dunque: Boom dei depositi in conto corrente, le aziende però non investono e le famiglie non spendono ma preferiscono accumulare….? (quali famiglie?) .. e il denaro non circola.

Non è che la crisi spaventa gli italiani, il che in parte è pur vero, e quindi il denaro non circola, è che tale denaro risulta accumulato e continua ad accumularsi nelle tasche di pochi; il denaro non circola perché la stragrande maggioranza delle famiglie, e non solamente le famiglie numerose, non ha proprio risorse sufficienti da destinare ai consumi alle cure, alla formazione ….. e molte di queste nemmeno per i consumi di beni primari. E le famiglie (poche) che riescono ad accumulare soldi, hanno probabilmente già soddisfatto le proprie necessità di beni primari, secondari ecc.

Conseguentemente venendo a mancare i consumi nemmeno le aziende provvedono ad investire e quindi nemmeno ad assumere personale, e se lo fanno sfruttano in maniera talvolta indegna la forza lavoro con turni impossibili, basse retribuzioni, e al meglio applicando contratti a tempo determinato.

E’ quindi totalmente fuorviante il dato “generico” che le famiglie non spendono e preferiscono “accumulare” per paura della crisi….

Vicepresidente di Unimpresa e giornalista che ha esteso la notizia: fornite per cortesia i dati completi con le percentuali di queste famiglie che hanno la possibilità di accumulare!

Speriamo che la prossima conferenza nazionale della famiglia del 28 e 29 settembre prossimi, guardi veramente i dati reali e ponga le basi non per le solite chiacchiere e la consueta pacca sulla spalla, ma per l’applicazione concreta del “quoziente familiare” per la parte relativa alla fiscalità, e “previdenziale” per la parte relativa alle misure a sostegno del reddito, come peraltro già da tantissimo tempo avviene in altri stati europei……. Si può dire “E’ l’Europa che ce lo chiede?”

Si perché il formare famiglia è prima di tutto una scelta di fede (e la divina provvidenza funziona veramente), ma non può essere considerato necessariamente un atto eroico, anche per i benefici che la famiglia stessa apporta alla società.

Ricordo che Papa Giovanni Paolo II gridava: “famiglia tu sei gaudium et spes!”

Diceva anche Papa Benedetto XIV^ in occasione della festa dell’Assunta: Questa festa parla del nostro futuro e ci invita ad avere coraggio, a credere che la potenza della Risurrezione di Cristo può operare anche in noi e renderci uomini e donne che ogni giorno cercano di vivere da risorti, portando nell’oscurità del male che c’è nel mondo, la luce del bene.

Buona festa dell’Assunta

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