MADRI E LAVORO…

…a proposito di madri e lavoro, alcuni giorni fa camminavo sotto la pioggia (e chiaramente senza ombrello … introvabili in casa nostra nonostante i ripetuti acquisti) lungo via Palermo a Perugia per raggiungere gli uffici della provincia e passando dinanzi all’edicola li vicino, in una delle locandine ho letto il seguente titolo: sussidi del comune per le mamme disoccupate…. più o meno così, letta correndo sotto una pioggia insistente. La notizia era data lì per invitare all’acquisto del quotidiano mediante un messaggio del tipo: finalmente!!! un Ente locale che ha pensato ad un sussidio economico per le mamme disoccupate…. C’era però qualcosa che non mi tornava mentre salivo le scale degli uffici della provincia…. nel pomeriggio ho anche acquistato uno dei quotidiani locali che ritenevo aver pubblicato l’articolo esposto, ma non ricordando il nome della testata ho sbagliato giornale. Comunque l’errore macroscopico che ho rilevato è il seguente: Madri disoccupate!! Chi conosce una mamma disoccupata? Noi abbiamo cinque figli e mia moglie lavorava in un ufficio commerciale, ma gli orari impossibili ci hanno costretto a prendere la decisione che per seguire ed educare (almeno nel miglior modo possibile) i nostri figli fosse necessario che mia moglie rinunciasse al proprio lavoro (e stipendio) per dedicarsi anima e corpo al “lavoro” di mamma e moglie … lavoro sicuramente molto più difficile ed impegnativo e non retribuito. A nulla sono servite le richieste di poter fare un orario part-time … non serviva e avrebbe creato un precedente verso le altre impiegate…. Non rimpiangiamo la scelta della rinuncia anzi siamo grati a Dio per averci illuminato nella scelta di vita mediante la sua Parola, confermata negli anni in tantissima atti dove abbiamo visto concretamente operare la Divina Provvidenza!!!… Certo siamo profondamente convinti di una cosa …. “e meglio vivere bene con due bei stipendi che tirare avanti a stento con uno solo” … più o meno questa era una delle “massime” di Catalano in una popolare trasmissione di Arbore anni “80…. battute a parte: non esistono mamme disoccupate e il loro lavoro è ininterrotto, non si applica alcun CCNL, non esistono sindacati, non esistono vertenze, esistono tanti straordinari (non retribuiti), lavorano anche con la febbre… in una parola sono la manifestazione di una sola parola: Amore. Quindi un aiuto economico servirebbe eccome!!! … ma basterebbe rivedere gli assegni familiari no? … non solo per gli importi erogati, ma anche per il tempo di corresponsione: al compere dei diciotto anni dei figli cessano … a noi famiglie numerose a ventuno anni …. ma come, quando gli studi richiedono maggior impegno economico, tutti i sussidi (quei pochi esistenti in quando non esiste di fatto un efficace quoziente familiare) vengono meno? Non voglio dilungarmi, potremmo parlare a lungo… solo un’ultima, critica ed attinente osservazione: ma il nostro caro stato sociale non riesce a coprire almeno l’assicurazione contro gli infortuni delle mamme casalinghe??? dobbiamo versare tutti gli anni € 12 e poco più … è vero, è giusta la compartecipazione e l’assicurazione per gli infortuni sul lavoro… ma allora è lavoro, non è disoccupazione!! E comunque… l’INAIL con tutto il patrimonio e fondi accumulati, possibile non riesca ad assicurare tutte le mamme che possono purtroppo incorrere in qualche infortunio domestico nel dover fare spesso due, tre o più cose contemporaneamente??? … io nel mio lavoro faccio sempre una cosa alla volta.

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