Un Santo per quest’anno: San Pasquale Baylon

All’inizio di questo anno di grazia mi fu assegnato a sorte una santo: San Pasquale Baylon… Cosa è successo? Diciamo che questa cosa qui non è capitata per caso ma me la sono proprio cercata perché mi incuriosiva. Dato che, senza fare nomi e cognomi, Costanza Miriano una ne fa e cento ne studia, ad inizio anno pubblicò un post che diceva così (più o meno) … “Vuoi un santo che ti accompagni tutto l’anno nel cammino verso Dio? Ci sono molti siti da cui puoi attingere, oppure posso pescare io per te dal sacchetto che mi ha regalato fra’ Roberto Brunelli…” con la raccomandazione poi di essere fedeli al compagno assegnato, studiare un po’ la vita e cercare di capire cosa ci può insegnare. Magari comprare una biografia, e ricordare che non è una cosa magica per chiedere favori, ma la scelta di un fratello maggiore che ci ha preceduto.

A me piaceva l’idea di un Santo “particolare” che accompagnasse il mio cammino verso Dio in questo anno e, pensai subito ai Santi ”famosi”, una figura da meditare per vita, opere, miracoli. Così feci la mia richiesta e quando mi assegnò – al caso – San Pasquale Baylon aggiunsi subito … prima di tutto da ricercare e studiare (chi sarà mai costui…).

Poi, tra pandemia, impegni e dintorni, verie ed eventuali …. la cosa è passata in secondo piano fino ad oggi: Già perché oggi è il 17 maggio 2021 San Pasquale Baylon … ed avendo conservato i calendari di Frate Indovino degli ultimi 20 anni …. ho fatto le dovute verifiche scoprendo che c’è sempre stato, lui, il 17 maggio, di ogni anno.

La prima Dio-incidenza è proprio questa delle date: nacque il giorno 16 maggio 1540 – giorno di Pentecoste – e mori il 17 maggio 1592 – giorno di Pentecoste …. tanto per ribadire che: è proprio lo Spirito che dona la vita. Dal giorno di Pentecoste, per l’effusione propria dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli riuniti nel Cenacolo, ha inizio per la chiesa un’opera impressionante che ha segnato e guidato, che segna e guida ora, segnerà e guiderà in futuro, la storia dell’umanità. L’esistenza di San Pasquale rende evidente come la chiamata di Dio trasforma completamente la vita delle persone. Da uomo povero, illetterato, pastore di pecore, viene trasformato, in uomo ricco per i doni dello spirito Santo, pastore di anime, teologo prima e poi santo.

Ecco la prima cosa che mi ha impressionato, il grande miracolo che opera la Divina Provvidenza: Dio non chiama persone capaci ma rende capaci le persone che chiama e la sua capacità, cioè lo spazio necessario per poter accogliere il dono della grazia di Dio, si genera in Pasquale sin da bambino. Forse, in quanto pastore, fu proprio la solitudine nei campi che favorì la meditazione, la preghiera continua e da lì quella sua spiccata devozione verso l’Eucarestia.

Spiccatamente umile. Entrato in convento fece la sua professione di fede a 24 anni e neppure volle diventare sacerdote perché non si sentiva degno di tale ministero; volle rimanere semplice fratello svolgendo le azioni più umili. Fu per lungo tempo portinaio del convento. Grazie ai doni dello Spirito Santo, Spirito di Sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di conoscenza e di pietà, Spirito di timore del Signore, era sovente richiesto il suo consiglio da parte di tantissime persone anche famose. A lui furono attributi molti miracoli.

Incuriosisce molto questa figura anche per l’aspetto “popolare” a lui attribuito. Popolarmente è considerato patrono dei cuochi (anche qui…sarà un caso ma proprio oggi 17 maggio il nostro orto di casa ha dato i suoi primi prodotti: fiori di zucca!!) e dei pasticceri; secondo una tradizione, sarebbe l’inventore dello zabaione il cui nome deriva probabilmente dal suo.

Nella tradizione popolare è anche considerato protettore delle donne ed anche invocato, quale Santo paraninfo, dalle nubili in cerca di marito!!!!

Ricercando notizie su questo santo ho scoperto che a Roma, in Trastevere, esiste un Chiesa a lui dedicata. Metto un programma una visita nella prossima uscita romana (l’ultima volta che sono andato a Roma è stato lo scorso 15 aprile ma a quella data non avevo ancora fatto questa ricerca)

Come dicevo, il centro della sua spiritualità fu sua spiccata devozione verso l’Eucarestia tant’è che Papa Leone XIII (già Vescovo di Perugia per 30 anni) il 28 novembre 1897 lo proclamò patrono delle opere eucaristiche e dei congressi eucaristici – mica poco!!!

Proseguirò in seguito, studi e ricerche, magari ricercando un suo piccolo libro di definizioni e sentenze sulla reale presenza di Gesù nell’Eucarestia, ma è chiaro che questo Santo assegnatomi al caso, vuole indicarmi quale sia la cosa più importante nella vita. E poi anche il nome “Pasquale” già tutto un programma … PESACH….

Intanto consiglio l’invocazione a qualche sorella zitella!!!☺

No, vabbè …. per chiudere, una preghiera a San Pasquale Baylon: “O Signore che hai dato a San Pasquale Baylon un cuore povero e aperto alle necessità degli umili, concedi anche a noi di tenere il cuore distaccato dai beni della terra e di far partecipi i più bisognosi al frutto della nostra carità. Allontana ogni insidia del male, dona gioia e serenità, concordia familiare e ogni bene a quanti ti invocano. Amen”

P.M.

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